GRG GRUPPO RESURRECTION GARDEN

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 Resurection Garden Kenya               Ottavio Santoro

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Cena GRG 3 dicembre 2022

 

Sabato 3 dicembre, alle ore 20, in occasione delle iniziative per la Festa del Superzampone di Castelnuovo, il Gruppo Resurrection Garden-GRG vi aspetta all’Oratorio parrocchiale di Castelnuovo Rangone per una cena a base di polenta con ragù, e/o zampone e cotechino con fagioli. La cena si svolgerà dentro una tensostruttura riscaldata. Tutto il ricavato sarà destinato ad aiuti per bambini e famiglie da soccorrere a Nairobi in Kenya. 

Prima dell’inizio della cena, alle 18,30, sarà presentato il Calendario di Castelnuovo Rangone 2023, giunto alla ventesima edizione. Saranno proiettate le fotografie del Calendario insieme a tante altre di Castelnuovo. Ricorderemo ancora una volta Romolo Levoni, fondatore del GRG, e altri amici, come “àl Gabìan” Ermes Rinaldi. 

Vi propongo un libro scritto da Romolo Levoni nel 1981“mo…Coiózzi. Ricordi e considerazioni in rima e non.” È stato il suo secondo libro, tutto scritto in dialetto modenese, e contiene, tra l’altro, un bellissimo ricordo del Cinema e dei Veglioni degli anni prima della guerra che si svolgevano nella Sala Verdiana, che poi divenne il “Cinema Verdi”. Chi non l’avesse acquistato, potrà farlo sabato sera, oppure domenica 4 dicembre nel mercatino che si svolgerà per le vie del centro di Castelnuovo.

Nel libro ci sono anche alcune caricature di persone conosciute da Romolo. Vi propongo: Tògh’n emàtghen, un butghèr c’al druveva àl palàg dês volt per fèr àl pés”; eTarôl, un c’al vindiva i mobìl antîgh.”

  


NUOVE ADOZIONI MARZO 2022

 

100%

La nostra  Associazione  GRG Gruppo Resurrection Garden è nata nel 1991 da un’idea del Presidente Romolo Levoni.  Si  cominciò a lavorare, scegliendo di aiutare ibambini africani, tramite i Padri della “Consolata Missionaries” che operano in quelle terre sin dal lontano 1902. Dal 1999 siamo un’Associazione di Volontariato O.N.L.U.S. regolarmente registrata. Abbiamo due sedi, una a Lama Mocogno ed una a Castelnuovo Rangone. Come riportato sui nostri dépliants “ Noi LAVORIAMO GRATUITAMENTE, Voi OFFRITE LIBERAMENTE. Il tutto va INTERAMENTE e DIRETTAMENTE a Loro”.Frequentiamo Fiere, Sagre e Manifestazioni, anche con il nostro mulino ad acqua offrendo prodotti esclusivi ma, soprattutto, proponendoadozioni a distanza. La nostra maggior forza e garanzia sono, in ogni caso, i Missionari della Consolata in Kenya, i quali offrono certezze ed esperienze davvero uniche.

Da vent’anni ripetiamo nei nostri dèpliants

Tutti i bambini debbono poter diventare Cittadini del mondo là nella loro terra.

 “ Continua presso la F.Y.U. e presso la  Mutuini Educational Centre il Progetto della Scuola di Computer,reso possibile grazie all’aiuto del G.R.G., come potete vedere nella sezione COSA FACCIAMO – COSA ABBIAMO FATTO di questo sito.Premesso che queste scuole sono aperte anche a ragazzi non sostenuti dal G.R.G. o attraverso adozioni,potete consultare i risultati della Scuola di computer nella sezione Pagelle

Ringraziamo di cuore  la compagnia teatrale  SANGUE MISTO per aver pensato a noi devolvendo  l’incasso delle due recite del 22 e 23 Ottobre a favore della nostra associazione ,

gesto di grande  generosita’e vicinanza

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PER QUALSIASI INFORMAZIONE TELEFONARE A SOTERO TEL.3204386142 O VALTER TEL.3394043116 OPPURE NADIA TEL.3409022184

 -------------------------------------------------------------------------------------Carissimi amici

Le nuove quote sono queste : per l’asilo € 100,00 – per le scuole primarie la quota rimane invariata a € 160,00 – per la Famiglia Ya Ufariji € 280,00; abbiamo poi aggiunto una nuova quota da € 500,00, per chi volesse continuare a sostenere il ragazzo dopo le primarie e farlo proseguire negli studi, se ne ha le capacità : in Kenia  viene ammesso alle scuole superiori solo chi  raggiunge un certo punteggio alle primarie ed avendo anche  costi abbastanza elevati,  non tutti riescono ad accedere alle scuole superiori.La suddetta cifra,pur non coprendo l’intero costo scolastico, darebbe comunque al ragazzo ed alla famiglia un riguardevole aiuto 

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RISTORANTE MONTEBUONI - TAVERNUZZE FIRENZE

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Lama Mocogno 19/03/20

Chiediamo scusa se a chi ha pagato il rinnovo dell’adozione o, a chi ha fatto delle offerte non gli arriverà subito la ricevuta,ma per i motivi che tutti ben sappiamo,non possiamo raggiungere la sede in Via Scoltenna.

Per eventuali urgenze,ci potete contattare ai seguenti numeri di telefono : Sotero 3204386142---Walter 3394043116

Abbiamo inoltre deciso di contribuire come Associazione alla raccolta fondi per combattere questa pandemia e abbiamo destinato  per la Protezione Civile Regionale € 1000,00 e  € 500,00 alla Croce Verde / Avap di Pavullo,per l’acquisto di apparecchiature per l’Ospedale locale.

                         Il Presidente

                        Sotero Marasti

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Lama Mocogno 17/03/20

<p

AL ROSCH

2014-04-06

 

Eilàaa… Bongióren! O bonasìra slè già basôra. Pomeriggio, per gli uomini “in lingua”.

Àl rósch, (il pattume o spazzatura) . Tôr so rósch e bósch equivaleva a raccogliere

tutto. Spazèin era colui che teneva pulito il suolo pubblico e raccoglieva il pattume alle case.

Àl dè d’incô agh-avàm l’Hera cla tin adrê incòsa lê e quindi anch alla raccolta e

smaltimento dei rifiuti solidi urbani (a cràd c’às déga achsè). In pratica, per quàl éch riguèrda

nuèter, a vól dir che a duvàm ( o a srév méi dir a duvréven) divìder àl rósch ed cà in trê o quàter

categorî e purtèrel in di bidòun, che lór i ciàmen cassonetti, chi-èin longh a-àl strèdi o in dèl piàz, e

c’às fa una fadìga da-l’ostia per pistèr c’àl tub ed fer lè sàta mèinter còl man èt tin stréch àl sacàt

da insfilzér in dàl bus quànd àl quèrc àl-s’vira (e… quànd la’t và bèin perché, del volt, àl

“casonétto” l’è tante pin che àt riva adòs àl rósch ed chi èter!).

Riassumendo: il pattume dovremmo differenziarlo e portarlo nei contenitori perché la

Società specializzata venga a prelevarlo per smaltirlo. E poi, dettaglio non trascurabile, pagare una

sostanziosa “tassa” un tempo RSU (rifiuti solidi urbani) che poi è stata ricompressa, ri-riformulata,

ri-ri-ricalcolata, ri-ri-rimescolata nel concetto di rósch e bósch.

Questa, benignamente, l’attuale situazione alla quale il solito Piròun pone a confronto il suo

“c’era una volta” tanto necessario perché spesso dimenticato o non conosciuto. Sentiamolo:

In campagna, nuèter, ag’avìven la màsa (concimaia) e po’, dàl rósch àn-n’in fèven

menga… anzi: in cà àn g’avìven gnànch la ruscaróla (pattumiera). Mo i sô(i parenti) ed me muiêra,

chi stèven in paés, igh-l’avìven e i la purtèven zò, in strèda quànd Buràna, pasànd, àl sunèva la

trómba.

Già: Burana… Lo ricordo anch’io. Col suo barroccino, spinto a mano, coperto a due ante

superiori per raccogliere “il rusco” direttamente dalle pattumiere. Poco più della polvere dei

pavimenti (mattoni o tavole di legno) della cucina previa raccolta ed quàl chi vindìven a-àl strazèr,

il cenciaiolo-rigattiere che passava, con barroccio e cavallo, per acquistare, come lui annunciava a

squarciagola “a-ghè àl strazèr… dàn, a-ghè àl strazèr…: stràz, òs e cavî… e dèl pólegh, s’àgh-
n’avî…(“ c’è lo stracciaio… donne… stracci, ossa e capelli… e delle pulci … se ne avete…”) .

Propria achsè, Momo, propria achsè. Àl rósch, i stràz, i zavài, e tót quàl c’àn-t’-serviva

brisa, i gniven a tór’l-a-cà e ànch i-t’àl paghèven! Al’arvérsa dàl dè d’incô (Proprio così: tuttociò

che non serviva venivano a prendertelo a casa e… te lo pagavano. A rovescio di oggigiorno) A

capés c’a sia cambiê tót e che dàl rósch a-s’in fa depiò anch perché, per esèimpi, et vê in butéga o

àl supermerchê a man squasànti (vai nei negozi senza nulla in mano) perché tóta la roba l’è

confezionèda o in butéglia mèinter nuèter, ànch i camarànt (pigionali di campagna) a g’andèven

cùn èl bórs (sporte), àl sachtèin per la pasta (sacchetto per la pasta), butiglìna per l’oli (bottiglietta

per l’olio), parletèin dàl lat (pentolino per il latte) e via-andare… Insàma: a cumprèven la ròba,

menga àl scartòz! (insomma: si comperava la merce e non la confezione!) che incô, invece, a la

pagàmm do volt! Ed la verdura, po’, àn vói gnànch descàrren (della verdura, poi, non voglio

nemmeno parlarne.) A srév abasta un ort ed dô o trê sî (basterebbe un orto di due o tre striscioline

di terra) e ‘na truzèra (buchetta con terra e letame).

Tót gióst. Tót vera. Èt ghê ragiòun. Però… turnèr indrê àn-s’pól brisa… Ag’avàm ànch i sô

vantàz (tornare indietro non è possibile… abbiamo anche i suoi vantaggi)

Vantàz? Quàl ed magnèr zivàl àl petroli? … opure vérzi àl fosfòr? …Va beh che se’tli

màgn a la sira ed prév vanzèr d’impièr la lus!… Comunque… cuntèint vuèter…

Il solito Piròun. Grazie.

 
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