GRG GRUPPO RESURRECTION GARDEN

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       Resurection Garden Kenya                      Ottavio Santoro

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ABBIAMO INSERITO RISULTATI SCOLASTICI 2020

La nostra  Associazione  GRG Gruppo Resurrection Garden è nata nel 1991 da un’idea del Presidente Romolo Levoni.  Si  cominciò a lavorare, scegliendo di aiutare ibambini africani, tramite i Padri della “Consolata Missionaries” che operano in quelle terre sin dal lontano 1902. Dal 1999 siamo un’Associazione di Volontariato O.N.L.U.S. regolarmente registrata. Abbiamo due sedi, una a Lama Mocogno ed una a Castelnuovo Rangone. Come riportato sui nostri dépliants “ Noi LAVORIAMO GRATUITAMENTE, Voi OFFRITE LIBERAMENTE. Il tutto va INTERAMENTE e DIRETTAMENTE a Loro”.Frequentiamo Fiere, Sagre e Manifestazioni, anche con il nostro mulino ad acqua offrendo prodotti esclusivi ma, soprattutto, proponendoadozioni a distanza. La nostra maggior forza e garanzia sono, in ogni caso, i Missionari della Consolata in Kenya, i quali offrono certezze ed esperienze davvero uniche.

Da vent’anni ripetiamo nei nostri dèpliants

Tutti i bambini debbono poter diventare Cittadini del mondo là nella loro terra.

 “ Continua presso la F.Y.U. e presso la  Mutuini Educational Centre il Progetto della Scuola di Computer,reso possibile grazie all’aiuto del G.R.G., come potete vedere nella sezione COSA FACCIAMO – COSA ABBIAMO FATTO di questo sito.Premesso che queste scuole sono aperte anche a ragazzi non sostenuti dal G.R.G. o attraverso adozioni,potete consultare i risultati della Scuola di computer nella sezione Pagelle


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PER QUALSIASI INFORMAZIONE TELEFONARE A SOTERO TEL.3204386142 O VALTER TEL.3394043116 OPPURE NADIA TEL.3409022184

 -------------------------------------------------------------------------------------Carissimi amici

Le nuove quote sono queste : per l’asilo € 100,00 – per le scuole primarie la quota rimane invariata a € 160,00 – per la Famiglia Ya Ufariji € 280,00; abbiamo poi aggiunto una nuova quota da € 500,00, per chi volesse continuare a sostenere il ragazzo dopo le primarie e farlo proseguire negli studi, se ne ha le capacità : in Kenia  viene ammesso alle scuole superiori solo chi  raggiunge un certo punteggio alle primarie ed avendo anche  costi abbastanza elevati,  non tutti riescono ad accedere alle scuole superiori.La suddetta cifra,pur non coprendo l’intero costo scolastico, darebbe comunque al ragazzo ed alla famiglia un riguardevole aiuto 

 

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ABBIAMO DATO UN CONTRIBUTO DI 10.000 SELLINI KENYOTI,

  PARI A 74 EURO PER FAMIGLIA,CONTRIBUTO A 50 FAMIGLIE

Caro Sotero, speriamo tu stia andando bene. Oggi abbiamo potuto distribuire i soldi che avete inviato a 33 delle famiglie selezionate più bisognose e daremo le restanti 17 entro la prossima settimana. Le famiglie che ne hanno beneficiato sono molto grate e desiderano ringraziare molto il gruppo GRG per l'assistenza, questo denaro li aiuterà a migliorare la loro vita in modo positivo. Vogliono anche augurare a te e al gruppo GRG e alle tue famiglie buona salute e un felice Natale. Io e Peter siamo anche grati per i soldi che abbiamo ricevuto e vi auguro anche buona salute e buon Natale. Di seguito sono riportate le 33 ricevute e le foto di coloro che hanno ricevuto il denaro oggi. Ti invieremo informazioni dettagliate che includeranno i codici dei bambini i cui genitori hanno ricevuto le donazioni. Saluti da Peter Michael

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..............ABBIAMO INSERITO I BILANCI 2011-2017 DEL G.R.G IN DOCUMENTI....................

CLICCA PER APRIRE 

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VIDEO DELLA CENA SOCIALE  A CASTELNUOVO RANGONE

9 NOVEMBRE 2019                              Per Ingrandire Clicca Qui

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Carissimo Signor Sotero,

Grazie mille per la sua e-mail ea donazione che ci ha inviato. Siamo molto grati per il continuo sostegno che continua a darci, e in modo speciale in questo momento particolare in cui abbiamo veramente bisogno per rispondere ai tanti bisogni dei nostri ragazzi.

Tutti i ragazzi stanno bene. Come le avevo scritto prima, il Governo ha chiesto a tutte le case dei bambini di ridurre il numero di bambini durante questo periodo della crisi del covide-19. In questo caso abbiamo portato alcuni dei nostri ragazzi dai loro parenti o dai genitori adottivi, e siamo rimasti con quindici di loro. Ci aspettiamo che tornino appena la crisi sarà finita. Tuttavia li seguiamo da vicino fornendo loro del cibo, delle maschere e sapone ecc.

Dopo alcune settimane lo stesso Governo ci ha chiesto di accogliere alcuni ragazzi che erano nelle strade ed erano esposti alla pandemia senza alcuna protezione. Abbiamo accettato di prenderne altri 15, ma fino al momento ne abbiamo presi solo cinque perché dobbiamo stare molto attenti. L'accordo è di prenderli per 3 mesi. Non è stato facile accettare questa proposta, ma abbiamo dovuto farlo per salvare i ragazzi che erano sulla strada.

D'altra parte il nostro laboratorio di metallo, le attività della falegnameria e la scuola sono stati sospesi a causa del covid-19 e non sappiamo quando sarà sicuro riprendere le attività. Questa situazione ha influenzato seriamente la nostra economia. Perché è lì che prendiamo parte del nostro sostentamento.

È per questo motivo che siamo molto molto grati per il suo sostegno in questo delicato momento. Sono consapevole che non è facile per lei, ma ha sacrificato qualcosa per condividere con noi. Possa Dio l'Onnipotente benedirla abbondantemente. Con il suo aiuto siamo in grado di prendere cura dei ragazzi che hanno davvero bisogno di aiuto.

Grazie mille!

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Lama Mocogno 19/03/20

 Chiediamo scusa se a chi ha pagato il rinnovo dell’adozione o, a chi ha fatto delle offerte non gli arriverà subito la ricevuta,ma per i motivi che tutti ben sappiamo,non possiamo raggiungere la sede in Via Scoltenna.

Per eventuali urgenze,ci potete contattare ai seguenti numeri di telefono : Sotero 3204386142---Walter 3394043116

Abbiamo inoltre deciso di contribuire come Associazione alla raccolta fondi per combattere questa pandemia e abbiamo destinato  per la Protezione Civile Regionale € 1000,00 e  € 500,00 alla Croce Verde / Avap di Pavullo,per l’acquisto di apparecchiature per l’Ospedale locale.

                         Il Presidente

                        Sotero Marasti

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Lama Mocogno 17/03/20

<p

ÀL PANDÒR

2015-07-24

Eilàaa… Bongióren! O bonasìra, sl’è già basôra. Pomeriggio, per gli uomini “in lingua”.

Ànch e-st’àn, come l’an pasê (anche quest’anno, come l’anno scorso) a vagh spàss e luntéra

a catèr (a trovare, a far visita) Piròun e cla santa dànna ed sô mujéra. Piò che èter per fer brànda e

gòdrem àl freschèin dla sira quànd àl sól àl và zò e la Madànna, cùm-às’usa dir, “la squàsa la

stanèla” (soprattutto per fare merenda e godermi la dolce brezza dell’Ave Maria della sera ,

quando la Madonna, come si usava dire, “scuote la sottana”). Immancabile, anche il gustoso

salamino da linzèr (manimettere).

L’è sèimper un piesér gnìr chè da vuèter e tóres via dàl soliti ciàcher… Da chi fat e fatàz chi

sàmbren avér piò importanza ed la nostra vétta… E c’àn n’è menga vera! E la paciósa Delina mi

dice: Beh, sgnór Momo, cus’él c’al-s còunta ‘sta volta ?... E io: aiò vést, vsèin a càl gabiòt là in

fanda, un fugòun. Àl druvèv ancàra? … Perbàco! Eterchè! … La stmàna pasèda aiò fat àl pandòr…

Azidèint, a dégh mè, s’al saviva a gnìva a truvèrev perché propria ‘sta stmàna a pùblich sóvra a la

Gazàtta la réma cla descàrr dàl pandòr! Anzi, àv-la-léz. … Stê-mo-a sèinter:

 

ÀL PANDÒR

Àl pandòr l’è-un frût curiós:

gròss o cin, rotànd, ovêl,

bòun sia crûd come s’t’al cós,

magnê-a-pàmm, o-in oli e sêl.

Piò che pianta furastéra,

a dirévv tê ‘na braghéra

(àl pandòr, iàl san tótt,

tàl tróv sèimper dapertótt).

Chi s’arcòrda, come mè,

àl curtìl còl fil ‘d bughèda,

àl dirà c’a-ghéra lè

àl fugòun cùn la stagnèda.

E-àl-savrà che-a-fin dl’istê

qàst àl gniva po’ druvê

còl pandòr da màtter via

in butéglia, a bagn Maria.

Cùn i stàcch o-i malgaròun,

la caldéra ràssa-e-or

la bujva-in-dàl fugòun

cùn zzivàll, sèl e pandòr.

Tolta via e-po’ “pasèda”,

la cunsérva, imbutiglièda,

la cusiva per mez’óra

prémma d’éser tolta fóra.

Come “ sól imbutigliê”,

méss in tèvla-a-tótt-egli-ór,

èt srê lûs, felicitê,

ed puvràtt e-anch de sgnór.

TRADUZIONE

Il pomodoro è un frutto certamente curioso (un frût curios): grosso o 
piccino (cîn), rotondo (rutànd), ovale (ovêl), buono sia crudo (crûd)
come se lo cuoci (còs), addentato a mela (a pàm) oppure in olio e sale
(sêl). 

Piuttosto che pianta forestiera (furastéra), io direi che sei impicciona,
ciarlona (braghéra)... (il pomodoro, lo sanno tutti:
trovarlo dappertutto: "dapertòt"). 

Chi come me, si ricorda il cortile col bucato (la bughèda) steso sul filo,
potrà indubbiamente testimoniare (àl dirà) che c'era lì (a gh'era lè) il
fuocone col grande paiolo di rame stagnato (la stagnèda). 

E saprà anche dire che alla fine dell'estate (fin dl'istê) questo veniva poi
usato ("pò druvê") oltre che per fare il bucato anche per cuocere il
pomodoro da conservare (da màter via) in bottiglia, a bagno Maria
(bagn M.). 

Con gli stecchi o con càule di frumentone (i malgaròun), la caldaia (la
caldéra) il cui colore, all'interno, appariva rosso e oro (ràssa-e or)
bolliva nel fuocone (fugòun) con cipolle (zivàl), sale (sêl) e pomodoro
(pandòr). 

Tolta dal fuoco e poi passata (pasèda) con la classica macchinetta a
manovella in prestito, la conserva veniva messa in bottiglie
(imbutiglieda), cuoceva per mezz'ora (mez'òra) prima di essere tolta
dall'acqua (toltafòra). 

Quale "sole imbottigliato" (sòl imbutigliê), poteva essere messo in tavola
a tutte le ore (tòt egli òr) per essere luce (lûs), felicità (felicitê), di poveri
(puvràt) e anche di ricchi (sgnòr).


La Delina è visibilmente commossa mentre Piròun sogghigna lievemente soddisfatto.

Propria achsè, sgnór Momo… propria achsè. S’àl savéss, lò, quànti e quanti volt aiavàmm

méss insàmm la zzèina cùn ùn pô ‘d pandòr, mèz bricadèl e du radécc! ‘Na quèch volta, un óv buiû.

Tótta roba nostra o a mèz cùn àl Padròun. Nuèter a semnèven in ùn vec baslòt (bacile) i semi ed-

l’an prémma e-po’ a fèven el piantaróli da màtt’r-in tera. Mo spàss àn-n’in-feven brisa abasta e

quindi a-in cumprèven una cassàtta o dô. Ànch perché po’, durànt l’an, a-in slungheven (ne

regalavamo) dô o tre butélli a la Savina ch’la gh’iva sèt fiô e só marî óvra e-anch mèz malê. Fra

puvràtt, chi piò e chi meno, a se vlìven bèin…aiàndèven a zérla (aiutarsi) E-a-la sìra, tótt insàmm!

Anch nuèter cuntadèin andèven in dàl curtìl di Camarànt (pigionanti). E-lè, agh’éra chi cunteva èl

ciàcher dàl Bar o dl’Osteria, chi zughèva a-àl boc opure a briscola cùn cla candéla “ch-la valiva

sèimper àl zógh”… E po’? Tót a let…sov’r-a-chi paiarézz de scartòz frasch e nóv dèl fói dàl vàcc

dàl furmintòun edl’ètra sira, per svuitéres (rotolarsi) in un gnichèr (scricchiolare) sèimper vêc e

sèimper nôv...

 
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