GRG GRUPPO RESURRECTION GARDEN

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La nostra Associazione GRG Gruppo ResurrectionGarden è nata nel 1991 da un’idea del Presidente Romolo Levoni. Si cominciò a lavorare, scegliendo di aiutare ibambini africani, tramite i Padri della “Consolata Missionaries” che operano in quelle terre sin dal lontano 1902. Dal 1999 siamo un’Associazione di Volontariato O.N.L.U.S. regolarmente registrata. Abbiamo due sedi, una a Lama Mocogno ed una a Castelnuovo Rangone. Come riportato sui nostri dépliants “ Noi LAVORIAMO GRATUITAMENTE, Voi OFFRITE LIBERAMENTE. Il tutto va INTERAMENTE e DIRETTAMENTE a Loro”.Frequentiamo Fiere, Sagre e Manifestazioni, anche con il nostro mulino ad acqua offrendo prodotti esclusivi ma, soprattutto, proponendoadozioni a distanza. La nostra maggior forza e garanzia sono, in ogni caso, i Missionari della Consolata in Kenya, i quali offrono certezze ed esperienze davvero uniche.

Da vent’anni ripetiamo nei nostri dèpliants

Tutti i bambini debbono poter diventare Cittadini del mondo là nella loro terra.

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PER QUALSIASI INFORMAZIONE TELEFONARE A SOTERO TEL.3204386142 O VALTER TEL.3394043116 OPPURE NADIA TEL.3409022184

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“ Continua presso la F.Y.U. e presso la  Mutuini Educational Centre il Progetto della Scuola di Computer,reso possibile grazie all’aiuto del G.R.G., come potete vedere nella sezione COSA FACCIAMO – COSA ABBIAMO FATTO di questo sito.Premesso che queste scuole sono aperte anche a ragazzi non sostenuti dal G.R.G. o attraverso adozioni,potete consultare i risultati della Scuola di computer nella sezione Pagelle
 
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                            Cambio programma Gita a Firenze

La gita a Firenze già programmata per il giorno 4 Maggio 2019,sarà anticipata al giorno 27 aprile.

La partenza è prevista per le ore 8 da Pavullo(stazione autocorriere) e alle ore 9 da Castelnuovo Rangone(Chiesa Parrocchiale) per arrivare,dopo una sosta in autogrill da Emilio verso mezzogiorno.

Pomeriggio faremo visita ad un oleificio e cantina nelle prossimità,per poi rientrare,volendo si può fare una sosta a Barberino del Mugello presso il nuovo centro commerciale e poi direttamente per casa.

La spesa sarà di € 55,00 a persona,che è comprensiva del viaggio e del pranzo.

Chi intende partecipare è pregato gentilmente di dare conferma a Sotero(3204386142) o Walter (3394043116) o Claudia(340669404)

           Calendario manifestazioni G.R.G.2018   

 6 Aprile : Cena sociale presso l’Oratorio Parrocchiale con assemblea di   bilancio e rinnovo cariche


 27 Aprile : Gita a Firenze a trovare l’amico Emilio con visita al borgo storico di San Gemignano

 1 e 2 Giugno: Fiera di Castelnuovo con Mulino

 16 Giugno : Festa della Maniatta,presso i treppi ruzzolone a Lama Mocogno

 Dal 18 al 27 Giugno un gruppo sarà in Kenia   per il 25° del  Resurrection Garden

 3 e 4 Agosto :Festa della Trebbiatura a Lama Mocogno

 11 e 12 Agosto: Fiera di Serramazzoni

 1 Settembre : Festa della Crescentina a Pavullo

 8 Settembre : Festa della Madonna a Castelnuovo Rangone

 5 e 6 Ottobre: Festa del Parmigiano Reggiano a Lama Mocogno

 27 Ottobre: Festa della Castagna a Montecreto

 9 Novembre :Cena d’autunno con lo Chef Emilio presso Oratorio Parrocchiale

 30/11 e 1 Dicembre:Festa dello Zampone

 (Il 30/11 ricordo di Romolo e cena con prodotti Tipici)

 (Il 1 dicembre gnocco e crescentine in piazza)

 6 Dicembre: S.S.Messa a suffragio di Romolo nell’anniversario della morte, 

 alle ore 19 a   Castelfranco

         

 Alcune date potrebbero subire spostamenti,verrete informati al momento.

 Saremo presenti ad alcuni mercatini a Castelnuovo R.,ma attualmente non conosciamo le date.

          

ABBIAMO INSERITO LA VOCE ARCHIVIO DOVE METTIAMO I VECCHI FILMATI TOLTI DALLA HOME PAGE, CHI FOSSE INTERESSATO A RIVEDERE UN VECCHIO FILMATO, BASTA ANDARE DENTRO ARCHIVIO, CLICCARE SU VECCHI FILMATI QUINDI FAR PARTIRE IL FILMATO INTERESSATO

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                                           BLOG ROMOLO

“TIGÊL” E BURLÈNGH

2015-07-18

“TIGÊL” E BURLÈNGH

Eilàaa… Bongióren! O bonasìra, sl’è già basôra. Pomeriggio, per gli uomini “in lingua”.

 

TIGÈL

Préma ‘d gnìr chè-sò-in muntàgna, .

èl tigêl mè-a-li cherdìva

c’a fóss propria-quàl c’às magna,

brisa-àl-stàmp ch’el li cusìva.

Po’, magnàndli, aiò capî

quàlla cl’è la diferèinza;

e da-alóra, s’àm crerdî,

àn-nin-prò mai piò fer sèinza.

La sô mort, l’è cùn àl grâs

(lèrd cùn ài e usmarèin)

Mo, se pròpria’l-v’ingusâs,

còl salóm èl-s-màgnen bèin.

BURLÈNGH

Àl burlèngh àl-s-fà-in du môd

(sèimper còla l’è’d-farèina):

cùn-àl “sôl” o cùn-èl “côt”;

mo-a-ghè diferèinza-apèina.

L’è-ùn vàl biànch cundî cùn l’ai

(come-àl pést per èl chersèint,

cùn zuntê, ànch lè, furmài)

e c’àl scròca sàt-i- dèint.

S’a ghe bvî dàl vèin tuscân

àl-s’abàcca forse méi,

mo-àl lambrósch c’àl g’ava-un-ân

àn-srà-brìsa ùn brótt pultéi.

E tótt quàst, sól-sò-in muntàgna,

da la sira a la matèina,

mèint’r-às canta-às-bàvv-às magna

e-pò-às bàla la manfrèina.

In pianura? Sèh! … Minghìna!

Tótt ‘sti quê… cundî cùn l’ài…

Sèinza l’aria fràsca e fina,

in-ne’s digerésen… mai.

 

TRADUCI

 Prima di venire ad abitare quassù in montagna (muntagna), pensavo 
che le tigelle (èl tigêl me-a-li cherdiva) fossero proprio quello che si
mangia (c'as màgna), e non (brisa) lo stampo, la formella di cottura
(cusiva).
Poi, mangiandole, ho ben compreso (aiò capî) qual è la differenza (la
difarèinza) e da allora, se volete credermi (s'am cherdî), non potrò mai
più farne a meno (fer sèinza).
Il condimento più deciso, più totale (la sô mòrt) è con il grasso (àl gras)
(lardo: lèrd con aglio: ài e rosmarino: usmarèin) ma, se proprio vi
disgustasse (àl v'ingusâs), col salume si mangiano bene (bèin).
Il borlengo, si può fare in due modi (môd) (sempre colla, è, di farina: ed
farèina): con una padella detta "àl sol" o con le piastre di ferro o cottole
(èl côt); ma c'è differenza appena (apèina).
È come un velo bianco, condito con aglio (l'ài) (come il pesto per condire
le crescentine "èl chersèint" con l'aggiunta, anche lì, per chi lo gradisce,
di formaggio: furmài) e che scrocchia (àl scroca) sotto i denti (dèint).
Se lo accompagnate bevendo del vino toscano (tuscân), beh, si abbocca
forse meglio (méi), ma anche col lambrusco che abbia un anno (un ano
non risulterà un brutto pasticcio (àn srà bris'un br6t pultéi).
E tutto ciò solamente su, in montagna (muntagna); fra la sera ed il
mattino seguente (la matèina), mentre si canta, si beve e si mangia (às
canta-às bàv-às magna) e poi si balla la manfrina (la manfrèina).
In pianura? Sì, mai più (seh, Minghina)! Tutte 'ste cose, condite con
l'aglio (l'ài), senza poter contare su quell'aria fresca e fina (sèinza l'aria
fràsca e fina) non si digeriscono mai.

 

Queste crescentine, questi burlenghi (o borlènghi come qualcuno li chiama), si mangiavano fino ad

una cinquantina di anni fa nelle case degli agricoltori o nelle Trattorie montanare. Oggi le

crescentine, anche precotte, le trovi in tutti i supermercati mentre i burlenghi restano ancora nelle

Sagre ed anche in certi bar ma… non sono la stessa cosa.

E Piròun àl cuntinua a squasèr la testa… Mê muiéra, l’è-ed ràza muntanèra e-a sò bèin

quàl tê scrétt e quàl che’t dî…(so bene quèl che scrivi e quel che dici). Adiritùra, cùn dla tèra adàta

che cla dànna la purteva zò d’in muntagna, èl tigèl a li fèven chè, nuèter, in pianura. A li schèven e

po’ a li cusìven in dàl fóren…Perché, in pratica, la tigèla, l’è una tigìna piàta, ed teracòta, sèinza

màndegh e rudèl…

Quàl che mè àn capéss brisa, invece, in generèl, l’è la manìa dàl dè d’incô ed pultièr i

magnèr ed ‘na volta. Mo si vólen fer quechcòsa ed nóv, i fàghén, sòia mè, di turtlèin bislàngh

sèinza però ciamèri turtlèin… opure un óv frétt d’un-usèl chi tgnàssen sól lór opure da un galàtt

unisex… Opure ùn malòch in dàl piàt chi ciamèn magari turtlòun… E po’, ecco: i magnèr

tradizionê, i duvrénn avér di prézi, giàm achsè, tradizionê… e cioè gióst… secànd la roba e la man

d’óvra c’agh và. Menga degli esageraziòun! Questa l’è, secànd mè, un’ofésa a la tradiziòun e ai

noster vèc chi-àn fat chèl maravî lè. Se po’ un àl vól fer un zlê cùn la néva ed-l’Everest o la

langória dàl PoloNord… àl pól anch fèri paghèr zinchzèint Euro. S’i-ghi dan…(Se glie li danno)

 
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