GRG GRUPPO RESURRECTION GARDEN

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 Resurection Garden Kenya               Ottavio Santoro

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RENDICONTAZIONE DEI CONTRIBUTI PUBBLICI RICEVUTI NELL’ANNO 2021

(Ex Legge 124 del 2017)

 

 

DENOMINAZIONE E CODICE FISCALE DEL SOGGETTO RICEVENTE (ASSOCIAZIONE)

 

 

DATA DI INCASSO

 

 

SOGGETTO EROGATORE

CAUSALE (ad esempio, liberalità o contributo su un progetto specifico)

 

SOMMA INCASSATA

18/02/2021

 

Comune di Castelnuovo Rangone

Contributo

1609,45

29/10/2021

 

 

5 per mille 2019

13361,15

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE CONTRIBUTI

14970,60

 

 

NUOVE ADOZIONI MARZO 2022

 

100%

La nostra  Associazione  GRG Gruppo Resurrection Garden è nata nel 1991 da un’idea del Presidente Romolo Levoni.  Si  cominciò a lavorare, scegliendo di aiutare ibambini africani, tramite i Padri della “Consolata Missionaries” che operano in quelle terre sin dal lontano 1902. Dal 1999 siamo un’Associazione di Volontariato O.N.L.U.S. regolarmente registrata. Abbiamo due sedi, una a Lama Mocogno ed una a Castelnuovo Rangone. Come riportato sui nostri dépliants “ Noi LAVORIAMO GRATUITAMENTE, Voi OFFRITE LIBERAMENTE. Il tutto va INTERAMENTE e DIRETTAMENTE a Loro”.Frequentiamo Fiere, Sagre e Manifestazioni, anche con il nostro mulino ad acqua offrendo prodotti esclusivi ma, soprattutto, proponendoadozioni a distanza. La nostra maggior forza e garanzia sono, in ogni caso, i Missionari della Consolata in Kenya, i quali offrono certezze ed esperienze davvero uniche.

Da vent’anni ripetiamo nei nostri dèpliants

Tutti i bambini debbono poter diventare Cittadini del mondo là nella loro terra.

 “ Continua presso la F.Y.U. e presso la  Mutuini Educational Centre il Progetto della Scuola di Computer,reso possibile grazie all’aiuto del G.R.G., come potete vedere nella sezione COSA FACCIAMO – COSA ABBIAMO FATTO di questo sito.Premesso che queste scuole sono aperte anche a ragazzi non sostenuti dal G.R.G. o attraverso adozioni,potete consultare i risultati della Scuola di computer nella sezione Pagelle


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PER QUALSIASI INFORMAZIONE TELEFONARE A SOTERO TEL.3204386142 O VALTER TEL.3394043116 OPPURE NADIA TEL.3409022184

 -------------------------------------------------------------------------------------Carissimi amici

Le nuove quote sono queste : per l’asilo € 100,00 – per le scuole primarie la quota rimane invariata a € 160,00 – per la Famiglia Ya Ufariji € 280,00; abbiamo poi aggiunto una nuova quota da € 500,00, per chi volesse continuare a sostenere il ragazzo dopo le primarie e farlo proseguire negli studi, se ne ha le capacità : in Kenia  viene ammesso alle scuole superiori solo chi  raggiunge un certo punteggio alle primarie ed avendo anche  costi abbastanza elevati,  non tutti riescono ad accedere alle scuole superiori.La suddetta cifra,pur non coprendo l’intero costo scolastico, darebbe comunque al ragazzo ed alla famiglia un riguardevole aiuto 

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RISTORANTE MONTEBUONI - TAVERNUZZE FIRENZE

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Lama Mocogno 19/03/20

Chiediamo scusa se a chi ha pagato il rinnovo dell’adozione o, a chi ha fatto delle offerte non gli arriverà subito la ricevuta,ma per i motivi che tutti ben sappiamo,non possiamo raggiungere la sede in Via Scoltenna.

Per eventuali urgenze,ci potete contattare ai seguenti numeri di telefono : Sotero 3204386142---Walter 3394043116

Abbiamo inoltre deciso di contribuire come Associazione alla raccolta fondi per combattere questa pandemia e abbiamo destinato  per la Protezione Civile Regionale € 1000,00 e  € 500,00 alla Croce Verde / Avap di Pavullo,per l’acquisto di apparecchiature per l’Ospedale locale.

                         Il Presidente

                        Sotero Marasti

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Lama Mocogno 17/03/20

<p

“TIGÊL” E BURLÈNGH

2015-07-18

“TIGÊL” E BURLÈNGH

Eilàaa… Bongióren! O bonasìra, sl’è già basôra. Pomeriggio, per gli uomini “in lingua”.

 

TIGÈL

Préma ‘d gnìr chè-sò-in muntàgna, .

èl tigêl mè-a-li cherdìva

c’a fóss propria-quàl c’às magna,

brisa-àl-stàmp ch’el li cusìva.

Po’, magnàndli, aiò capî

quàlla cl’è la diferèinza;

e da-alóra, s’àm crerdî,

àn-nin-prò mai piò fer sèinza.

La sô mort, l’è cùn àl grâs

(lèrd cùn ài e usmarèin)

Mo, se pròpria’l-v’ingusâs,

còl salóm èl-s-màgnen bèin.

BURLÈNGH

Àl burlèngh àl-s-fà-in du môd

(sèimper còla l’è’d-farèina):

cùn-àl “sôl” o cùn-èl “côt”;

mo-a-ghè diferèinza-apèina.

L’è-ùn vàl biànch cundî cùn l’ai

(come-àl pést per èl chersèint,

cùn zuntê, ànch lè, furmài)

e c’àl scròca sàt-i- dèint.

S’a ghe bvî dàl vèin tuscân

àl-s’abàcca forse méi,

mo-àl lambrósch c’àl g’ava-un-ân

àn-srà-brìsa ùn brótt pultéi.

E tótt quàst, sól-sò-in muntàgna,

da la sira a la matèina,

mèint’r-às canta-às-bàvv-às magna

e-pò-às bàla la manfrèina.

In pianura? Sèh! … Minghìna!

Tótt ‘sti quê… cundî cùn l’ài…

Sèinza l’aria fràsca e fina,

in-ne’s digerésen… mai.

 

TRADUCI

 Prima di venire ad abitare quassù in montagna (muntagna), pensavo 
che le tigelle (èl tigêl me-a-li cherdiva) fossero proprio quello che si
mangia (c'as màgna), e non (brisa) lo stampo, la formella di cottura
(cusiva).
Poi, mangiandole, ho ben compreso (aiò capî) qual è la differenza (la
difarèinza) e da allora, se volete credermi (s'am cherdî), non potrò mai
più farne a meno (fer sèinza).
Il condimento più deciso, più totale (la sô mòrt) è con il grasso (àl gras)
(lardo: lèrd con aglio: ài e rosmarino: usmarèin) ma, se proprio vi
disgustasse (àl v'ingusâs), col salume si mangiano bene (bèin).
Il borlengo, si può fare in due modi (môd) (sempre colla, è, di farina: ed
farèina): con una padella detta "àl sol" o con le piastre di ferro o cottole
(èl côt); ma c'è differenza appena (apèina).
È come un velo bianco, condito con aglio (l'ài) (come il pesto per condire
le crescentine "èl chersèint" con l'aggiunta, anche lì, per chi lo gradisce,
di formaggio: furmài) e che scrocchia (àl scroca) sotto i denti (dèint).
Se lo accompagnate bevendo del vino toscano (tuscân), beh, si abbocca
forse meglio (méi), ma anche col lambrusco che abbia un anno (un ano
non risulterà un brutto pasticcio (àn srà bris'un br6t pultéi).
E tutto ciò solamente su, in montagna (muntagna); fra la sera ed il
mattino seguente (la matèina), mentre si canta, si beve e si mangia (às
canta-às bàv-às magna) e poi si balla la manfrina (la manfrèina).
In pianura? Sì, mai più (seh, Minghina)! Tutte 'ste cose, condite con
l'aglio (l'ài), senza poter contare su quell'aria fresca e fina (sèinza l'aria
fràsca e fina) non si digeriscono mai.

 

Queste crescentine, questi burlenghi (o borlènghi come qualcuno li chiama), si mangiavano fino ad

una cinquantina di anni fa nelle case degli agricoltori o nelle Trattorie montanare. Oggi le

crescentine, anche precotte, le trovi in tutti i supermercati mentre i burlenghi restano ancora nelle

Sagre ed anche in certi bar ma… non sono la stessa cosa.

E Piròun àl cuntinua a squasèr la testa… Mê muiéra, l’è-ed ràza muntanèra e-a sò bèin

quàl tê scrétt e quàl che’t dî…(so bene quèl che scrivi e quel che dici). Adiritùra, cùn dla tèra adàta

che cla dànna la purteva zò d’in muntagna, èl tigèl a li fèven chè, nuèter, in pianura. A li schèven e

po’ a li cusìven in dàl fóren…Perché, in pratica, la tigèla, l’è una tigìna piàta, ed teracòta, sèinza

màndegh e rudèl…

Quàl che mè àn capéss brisa, invece, in generèl, l’è la manìa dàl dè d’incô ed pultièr i

magnèr ed ‘na volta. Mo si vólen fer quechcòsa ed nóv, i fàghén, sòia mè, di turtlèin bislàngh

sèinza però ciamèri turtlèin… opure un óv frétt d’un-usèl chi tgnàssen sól lór opure da un galàtt

unisex… Opure ùn malòch in dàl piàt chi ciamèn magari turtlòun… E po’, ecco: i magnèr

tradizionê, i duvrénn avér di prézi, giàm achsè, tradizionê… e cioè gióst… secànd la roba e la man

d’óvra c’agh và. Menga degli esageraziòun! Questa l’è, secànd mè, un’ofésa a la tradiziòun e ai

noster vèc chi-àn fat chèl maravî lè. Se po’ un àl vól fer un zlê cùn la néva ed-l’Everest o la

langória dàl PoloNord… àl pól anch fèri paghèr zinchzèint Euro. S’i-ghi dan…(Se glie li danno)

 
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